Il successo dell’insuccesso

Vita, morte e miracoli di Vincenzo Malinconico

Inaspettato, non richiesto probabilmente da nessuno, la serie Vincenzo Malinconico-avvocato d’insuccesso andata in onda su Rai 1 dal 20 ottobre fino al 10 novembre, per quattro giovedì è stata una piacevole scoperta. Chi lo dice che la televisione non stupisce più e bisogna per forza cercare eccellenze altrove e a pagamento? Ogni tanto anche la tv generalista può riservarci delle sorprese, all’interno di un calderone che spesso appare monotono. È proprio quando perdiamo tutte le speranze che accade qualcosa di bello, o almeno di godibile. Ti siedi sul divano e cominci a guardare, consumi e dopo magari sei più soddisfatto. Stavolta è andata così.

La trama e i il cast

Prima di tutto c’è la struttura della storia. La serie è ispirata ai romanzi di Diego De Silva, è ambientata a Salerno, tra il centro e la periferia.

Vincenzo Malinconico (interpretato da Massimiliano Gallo) è un avvocato di Tribunale, di quelli che provano a vivere di questa professione. Guadagna poco, risolve piccole controversie, mai cause più grandi e importanti, all’apparenza potrebbe essere insoddisfatto e infelice. È sempre in bilico tra il mondo del Tribunale e quello della malavita, affiancato nel primo da Benny la Calamita (Luca Gallone) e nel secondo da Amodio Tricarico (Francesco Di Leva).

Oltre al lavoro, avrebbe altri motivi per essere triste: la sua situazione sentimentale è davvero complicata. Semioccupato, semidivorziato, perché il rapporto con l’ex moglie Nives (Teresa Saponangelo) è di odio e amore. Preso da mille impegni, a volte discutibili, Vincenzo Malinconico non riesce mai a fermarsi davvero. Solo l’amore per Alessandra Persiano (Denise Capezza) può mettere fine, almeno in parte, alla sua vita frenetica.

Vincenzo Malinconico e Mr Fantasy

In tutto questo ritroviamo anche il rapporto abbastanza aperto con i figli Alagia (Chiara Celotto) e Alfredo (Francesco Cavallo), e una situazione davvero insolita con l’ex suocera Nives (Lina Sastri). Qui si raggiungono i veri picchi di drammaticità della commedia. Importante, soprattutto in una puntata, il ruolo dell’avvocato Ugo Maria Starace Tarallo (Michele Placido) e di sua moglie Veronica Starace Tarallo (Anna Caterina Morariu). La regia è affidata a Alessandro Angelini e la sceneggiatura a Diego De Silva.

Tra comico e drammatico la serie si muove su questa linea, non manca la risata ma nemmeno la suspence. In quasi due ore riusciamo a rilassarci, divertirci ma anche a riflettere. Il merito più grande è quello di proporre un modello alternativo: Vincenzo Malinconico è l’opposto di chi ricerca il successo a tutti i costi, di chi non ha spazio ai sentimenti, perché impegnato da cose effimere. Ci riporta in un mondo che abbiamo bisogno di riscoprire, all’essenza delle cose che ci sembrano perse e a tratti superflue, perché siamo convinti che siano sempre lì. Eppure basta un niente, per accorgerci di ciò che ci manca davvero. Tra battute sferzanti e punte d’ironia si nasconde una realtà tutt’altro che semplice. È la vita, quella con cui ci confrontiamo ogni giorno, con cui spesso abbiamo paura di esporci e nascondiamo le nostre debolezze. Vincenzo Malinconico è qui a ricordarci che un altro spazio è ancora possibile, che si può vivere in una società più distesa, anche se si è squattrinati e si ha un divorzio alle spalle. I problemi sono altri.

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