Febbre di Jonathan Bazzi

Un romanzo di cui il nostro paese ha bisogno per allontanarsi dalle ipocrisie.

Autore: Jonathan Bazzi

Titolo: Febbre

Casa Editrice: Fandango Libri

Anno di pubblicazione: 2019

Pagine: 327

Qual è il disagio o la sventura più grande che avete vissuto? E soprattutto vi siete arresi o avete pensato a come risollevarvi? Leggendo Febbre di Jonathan Bazzi mi sono venute in mente queste domande. Il romanzo del giovane autore è un misto di presente e passato, morte e rinascita, un prima e un dopo. È una storia che descrive il non narrabile, il pregiudizio e la paura. Qualcosa che deve essere nascosto, perché suscita scandalo, commiserazione. Raccontare per Jonathan Bazzi è una liberazione, dopo anni di sofferenze.

L’autore nasce negli anni Ottanta a Rozzano, in provincia di Milano, nella parte sud, verso Pavia. Da subito si mostra la sua indole di artista e persona sensibile, anche se nella Rozzano della droga, delle rapine e della povertà è praticamente impossibile. Appena scopre di essere omosessuale, il contesto comincia a divenire invivibile. Cerca il suo rifugio nei libri e nello studio. Pian piano riesce ad allontanarsi dalla periferia e approda a Milano, dove non senza difficoltà si laurea in Filosofia e affina le sue tecniche di scrittore.

Per quanto riguarda la trama di Febbre, si tratta di un romanzo che racconta la storia dell’autore dal momento in cui scopre di avere l’Hiv e tutta la sua vita precedente. Si parte dall’infanzia, per arrivare ai giorni nostri. Il tutto avviene in continue digressioni tra i giorni in cui conosce e si avvicina alla malattia, e il passato in una periferia difficile. Infanzia ed età adulta, adolescenza e presente, un cerchio in cui converge tutto, e al quale il lettore resta attaccato fino alla fine. In alcuni momenti si è desiderosi di sapere il suo passato, in altri il presente, le terapie e il rapporto con la famiglia.

Questa storia ci insegna a superare le nostre paure, ma se proprio non riusciamo, a conviverci serenamente. C’era bisogno di una giovane voce che si soffermi sui problemi attuali. Su quei problemi di cui nessuno vuole parlare, ma spesso è solo affrontandoli che si riesce ad avere una maggiore sensibilizzazione. L’intento di Jonathan Bazzi è anche questo.

Davanti al pregiudizio alzare la posta: meglio tacere?

Lo sapranno anche i muri.

Non c’è bisogno di vergognarsi. Anzi è proprio il momento di evolversi, di capire la direzione da prendere. Questa frase racchiude proprio il momento di una rinascita. La storia di Jonathan è quella di tutti. È quella di un cambiamento dal basso. E dal momento che lui ce l’ha fatta, possiamo riuscirci tutti. Non è solo la forza di volontà, ma anche l’imposizione e il sacrificio che ci aiutano a uscire da una strada decisamente tortuosa. Nonostante l’argomento abbastanza pesante, l’autore riesce ad alleggerire il tutto con la sua penna.

A chi ancora non l’ha letto, consiglio di farlo per diversi motivi: il primo è sicuramente il fatto che Fahrenheit di Radio 3 l’ha decretato il romanzo del 2020, e se lo dicono degli esperti conviene starli a sentire. Ma non è solo questo. Un altro motivo è nella storia coinvolgente che è insieme di miseria e riscatto. In aggiunta, questo romanzo delinea un quadro molto preciso su un mondo che tutti conosciamo, ma spesso ignoriamo.

Jonathan Bazzi ci porta nella sua vita attraverso queste pagine. Sembra di star seduti su un autobus e lui, come un conducente, ci trasporta nella sua esistenza. I vari momenti della sua vita corrispondono alle fermate, in alcune si aggiunge qualche persona, in altre prosegue. L’autore prende le sue paure e le mette accanto a noi. Scorrendo le pagine, impariamo che ad affrontare i problemi non siamo completamente soli. C’è sempre qualcuno, anche nella disperazione, che riesce a sollevarci.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...