Impressioni di dicembre

Questa sera ho deciso di affidarmi all’ immaginazione, al ricordo che affiora con un po’ di nostalgia. Classico clima natalizio degli anni novanta, ho le stesse sensazioni di quel tempo, anche se ora sono un po’ cresciuto. In questi ultimi anni l’aria natalizia l’ho avvertita di rado, forse perché sono rimasto poco tempo a riflettere, forse perché ho avuto troppa frenesia, o ancora, perché non ho visto più camini fumanti e la neve che scende dal cielo.

Che strana la vita! Non immagini mai che delle sensazioni possono tornare alla tua mente, con prepotenza, ti fanno stare bene e non vorresti mai liberartene. Guardi il cielo dalla finestra della tua casa, in un borgo di montagna, ti accorgi che tutto è rimasto così com’era. La neve unisce i sentimenti, anche se fuori è freddo, tu dentro sei caldo, ti senti bene e sei in grado di affrontare qualunque cosa in quei momenti. Cosa desiderare ancora?

Forse niente, forse tutto, di sicuro stare vicino ad un camino ad ascoltare storie, mangiare qualcosa e scherzare con amici di vecchia data.

La neve, il presepe vivente, gli amici, sono desideri semplici che il tempo non scalfisce facilmente. Credi di essertene liberato, e vivi con la nostalgia del passato, magari affiora qualche lacrima sul viso, ma non è il caso di questa sera, penso al passato con sorriso, rivivo tutte le sensazioni di allora, anche le insicurezze (quest’ultime forse segno di immaturità).

Impressioni di dicembre, semplici, genuine, sono unite anche da un film del passato. Il manto nevoso che copre l’asfalto rendendolo soffice, fa pensare alla bontà, dimenticare il gelo e tutte le storture del maltempo. La neve placa le angosce, i malumori, scende silenziosa, e finisce per ammaliarci, rendendoci tutti più buoni. Oggi ci manca un po’ di tranquillità, facciamo mille progetti e non siamo mai felici. Crediamo di esserci divertiti, di stare bene, invece ogni giorno vogliamo ripetere le stesse cose. Non siamo mai sazi de divertimento, percepiamo dentro di noi un vuoto incolmabile.

Ripartiamo dall’ armonia, dalla fratellanza, da quei sentimenti semplici che solo nei borghi riescono a raggiungere la loro pienezza, e il resto verrà in maniera spontanea, sincera. Attraverso questi piccoli accorgimenti supereremo con più facilità le avversità della vita, e la monotonia circostante. I miracoli di dicembre, della neve, della calma e della lentezza fanno emergere la riflessione più pura, segreta che mancava da un po’. Vorrei ringraziare la neve, il maltempo, che mi hanno fatto analizzare meglio me stesso, soprattutto fatto capire davvero cosa desidero.

Impressioni di dicembre, provengono dagli abissi del cuore, fanno riemergere la nostalgia nascosta di un passato, quasi raggiungibile nuovamente, lasciano un piacevole rasserenamento interiore. Una situazione migliore non riesco a immaginarla.

Daniele Altina

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