A proposito di Luca Varani

Da poche ore si sono svolti i Funerali di Luca Varani, il ventitreenne ucciso da Manuel Foffo e Marco Prato in una casa nel quartiere Collatino a Roma. I due assassini (non riesco ad utilizzare altro termine) hanno suscitato scalpore nell’alta società, nella Roma degli aperitivi fighetti e alla moda. Non si capisce il movente dell’omicidio, ci interroghiamo increduli sulle modalità di questo orrendo crimine, sulla disinvoltura dei due giovani e sul loro reciproco scambio di accuse.

Oggi assistiamo al dolore dei familiari di Luca Varani, che soffrono in silenzio, sapendo inconsciamente che forse la verità non emergerà mai. Questo causerà ulteriore dolore, sfiducia nella legge, nella magistratura e in tutto il sistema giuridico italiano. Tra qualche giorno sulla vicenda si spegneranno i riflettori e nessuno saprà più niente, tutti dimenticheremo l’efferatezza del delitto. Dall’altro lato in compenso c’è il padre di Manuel Foffo che difende il figlio, ribadendo la sua eterosessualità, perché questo conta più di ogni altra cosa. In una società dove l’apparenza prevale sull’essenza delle persone e delle cose, è doveroso ribadire l’importanza di alcuni valori, come se la questione riguardasse l’omosessualità o meno. In quei momenti mi assale la rabbia, ma anche paura per la deriva in cui è finita la società.

Tra molti anni risulterà che in fondo, Manuel Foffo e Marco Prato hanno commesso un errore di gioventù dove accidentalmente ha perso la vita un ragazzo. Questa, alcune volte è l’amarezza della verità, immagino anche che i due ragazzi occuperanno dei posti di rilievo, ma, come tutti, avranno degli scheletri nell’armadio da custodire segretamente . Ho lavorato discretamente con la fantasia, magari alla fine saranno condannati, ma per ora il dubbio resiste.

La mia critica infine si indirizza al sistema giudiziario che con la sua lentezza non riesce a garantire la giusta pena. Mi spaventa sempre più il futuro, perché avendo queste premesse non potrà mai essere roseo. In un mondo dove basta il denaro per comprare tutto, alcune volte anche la dignità delle persone, si smaterializza il sogno della giustizia coltivato a scuola. Oggi, come in altri casi, assistiamo al declino della giustizia italiana, ci allontaniamo indissolubilmente dalla verità e dall’etica, cioè da quell’arma individuale che permette di separare il bene dal male.

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